Chips perfette

 

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Fate come volete ma niente è più buona di una patatina fritta…forse due!
Personalmente mi piace mangiare anche quelle “surrogate”, quelle pronte in busta tipo San Carlo, Amica Chips ecc, e, al bisogno mi accontento anche di quelle surgelate, ma nessuna di loro mi genera vera gioia.
Sbucciare invece una buona patata, tagliarla, friggerla e mangiarla è tutta un’altra cosa.
Ci sono poche regole, ma necessarie, affinché le “patatine fritte” siano fatte come dio comanda.
Partiamo dalla base, la patata: ora, se pretendete di prendere una qualsiasi patata del supermercato potreste rimanere fortemente delusi del risultato. Meglio possibilmente scegliere una patata bianca, ancor meglio se novella e soprattutto del contadino!
Una volta sbucciate, dovete tagliarle fini fini, ma non trasparenti, io per questa operazione uso questo strumento, chiamato comunemente “mandolina”.
Vi consiglio di stare attenti perché la probabilità di tagliarsi è alta, tanta è la voglia di finire fino in fondo, a mano nuda, il taglio della patata. Per facilitare potreste tagliarle con un filo di acqua del rubinetto che vi scorre sopra in modo da far perdere parte dell’amido della patata.
Eccoci arrivati al “segreto” più importante per i tre o quattro che ancora non lo sanno: una volta tagliate dovrete fare in modo di lavarle abbondantemente in acqua fredda, in modo che tutto l’amido della patata se ne vada.
L’acqua deve tornare ad essere trasparente e non opaca. Se avete tempo vi consiglio di lasciare le patate in ammollo almeno una mezz’ora, servirà a rendere ancora più croccante la patata a fine cottura.20150806_192011
Adesso che le patate son tagliate e lavate predisponete una casseruola abbastanza alta da contenere abbondante olio: la patata deve nuotare liberamente e non cuocere in un tegame piccolo dove più che patate potrebbero sembrar sardine! Una volta caldo l’olio (caldo mi raccomando!), prima di buttarle le asciugate o scolate ancora e le mettete a friggere.
Cercate di rigirarle il meno possibile, se siete bravi basteranno pochi tocchi di mestolo.

Una volta che avranno iniziato a prendere colore, toglietele e fatele asciugare sopra un foglio di carta assorbente.
Solo dopo aggiungete il sale.

Possibilmente mangiatele calde, o appena tiepide, daranno del loro meglio.

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