Vellutata di carote, cavolo nero saltato e alici sottosale calabre

Considero il periodo che va da metà gennaio a metà febbraio come il momento della purificazione ma allo stesso tempo dello smarrimento: purificazione perché usciamo dal tour de force natalizio che ci ha goduriosamente appesantito fra pranzi, cenoni, pandori e panettoni (fa pure rima…),  smarrimento perché l’assenza di quella fetta di pandoro, che profuma di burro e zucchero,  da zuppare nel latte ogni sacrosanta mattina ci disorienta e il ritorno ai semplici biscotti di riso genera in ognuno di noi un senso di vuoto e di tristezza.

Tuttavia, nel cercare di essere trasportati come Caronte a miglior sponda, quindi all’atteso periodo fritto e rifritto carnevalesco, bisogna “accontentarsi” di quello che la natura ci offre in questo periodo e, se ci soffermiamo nel reparto frutta e verdura, possiamo davvero essere illuminati da tanti prodotti che possono in qualche modo renderci meno dolorosa questa trepidante attesa.

Questa vellutata nasce proprio così, per ingannare sì l’attesa ma anche per cibarci di qualcosa di più sano e allo stesso tempo di molto, molto piacevole.
Vediamo cosa ci serve (per 4 persone)

  • 500 carote
  • 100 patate
  • ½ cipolla bianca o dorata, o N.1 scalogno
  • Olio extravergine di oliva
  • Un mazzetto di cavolo nero
  • 8 filetti di alici
  • 500 di brodo vegetale (acqua+ verdure che avete a disposizione in casa)

Pulite e lavate carote e patate, tagliatele a piccoli pezzetti e, se lo avete, portate a metà cottura nel forno a microonde. Nel frattempo tagliate la cipolla a julienne e fatela rosolare in olio extravergine di oliva, aggiungete quindi le carote e le patate e fate stufare (allungando al bisogno con il brodo) per almeno 30 minuti. Aggiustate di sale e pepe dopo di chè, con l’aiuto di un mixer, frullate il tutto molto bene fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiungete ancora del brodo se risultasse troppo densa.

A parte pulite il cavolo nero sfilando la foglia dal gambo con un movimento di “struscio” che parte dalla base del gambo fino all’altra estremità, lavate poi bene le foglie. Prendete quindi un tegame antiaderente, scaldatelo e mettete tutte le foglie e coprite con un coperchio per 1-2 minuti. Aggiungete quindi un bicchiere di acqua e coprite di nuovo per altri 10 minuti circa girando di tanto in tanto le foglie. A cottura ultimata, con l’aiuto delle forbici, riducete a piccoli pezzetti le foglie di cavolo (non fatene dei coriandoli però eh…carnevale non è ancora arrivato…ricordate??!!?). Aggiustate quindi di sapore con sale e pepe e un filo di buon olio extravergine di oliva.

Infine, se le trovate sotto sale, pulite le alici, lavatele sotto acqua corrente e ricavatene i filetti e arrotolateli su loro stessi. In alternativa potete usare quelli già pronti.

Servite dunque la vellutata molto calda, adagiate sopra un po’ di foglie saltate di cavolo nero e uno o due filetti di alici. In ultimo,  un generoso filo d’olio extravergine di oliva.

Mangiando questa vellutata capirete perché è importante questo periodo: capirete infatti che non sarà più solo il momento della “purificazione” o dello “smarrimento” ma muterà in un piacevole attimo di “soddisfazione”.

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